Strade, SP72 : senso unico alternato sul ponte fra Santo Stefano e Rezzoaglio

Pubblicato il 23 novembre 2017

Fra i km. 0,3 e 0,4 della provinciale di Alpepiana per il restringimento con barriere in new jersey sul lato a valle. Esentati dal divieto di transito per i veicoli oltre le 14 tonnellate i mezzi operativi della Città metropolitana e del Comune di Rezzoaglio.SP_21_Neirone_01

Transito con senso unico alternato a vista, senza semafori, sul ponte della SP72 di Alpepiana fra i Comuni di Santo Stefano d’Aveto e Rezzoaglio (tra i km. 0,300 e 0,400). Il provvedimento è stato adottato dalla Città metropolitana di Genova per il restringimento della carreggiata sul lato a valle dovuto alla sistemazione sul ponte di barriere in new jersey davanti alla ringhiera, in condizioni precarie. L’ordinanza resterà in vigore sino al completo ripristino della transitabilità e stabilisce inoltre che i mezzi operativi della Città metropolitana e del Comune di Rezzoaglio siano esentati dal divieto di circolazione istituito da molti anni sulla SP72 per i veicoli con massa superiore alle 14 tonnellate.

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Continua la gara di solidarietà per la biblioteca bruciata: Frilli editore regala i suoi libri

Gara di solidarietà per la biblioteca pubblica Saffi di Molassana, oggetto, qualche sera fa, di un raid incendiario. Ora Fratelli Frilli Editori, casa editrice genovese che pubblica, ad esempio, una bellissima serie di gialli, ha deciso di fare la propria parte omaggiando una serie di libri. <Se un segnale va dato è giusto che arrivi da chi, come noi, i libri li ama, li legge e ha la fortuna di poterli anche produrre> dice Carlo Frilli, che ora attende le istruzioni della biblioteca per consegnare gli scatoloni pieni di volumi.

 

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Meteo in Liguria del 23 Novembre 2017: nuvolosità diffusa su gran parte della regione

#liguria #osservatorioraffaelli #meteo #tigullio – Alta pressione padrona del mediterraneo ma con flussi umidi meridionali in accentuazione responsabili di nubi basse e qualche pioggia. Oggi nuvolosità diffusa su gran parte della regione: saranno possibili piovaschi o rovesci al più moderati già in mattinata soprattutto tra il Savonese e il genovese, generalmente asciutto altrove. Venti: moderati da sud-est. Mari: mosso sottocosta, poco mosso al largo. Temperature: stazionarie.

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Un’asta benefica per sensibilizzare alla prevenzione del tumore maschile

Comune di Lerici

Nel 2003, in Australia, due amici discutono davanti a una birra della scarsa attenzione rivolta ai tumori maschili, prima, durante e dopo la manifestazione della malattia. Da quella conversazione nasce il movimento Movember, un’associazione che vuole porre attenzione proprio al fenomeno del tumore maschile. I due amici decidono di farsi crescere i baffi, come segno distintivo della loro battaglia di sensibilizzazione, cambiando letteralmente faccia alla malattia. Da quel momento, ogni uomo che decide di aderire all’iniziativa comincia a coltivare un paio di baffi e a utilizzarli come simbolo nella raccolta fondi a favore della salute maschile.

Oggi il Comune di Lerici patrocina con orgoglio l’asta di beneficenza organizzata dal Golfo dei Poeti Rugby Club, realtà sportiva locale che ha riportato il rugby sul territorio spezzino, che avrà l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere proprio la Movember Foundation.

L’appuntamento è per venerdì 24 Novembre, alle 19.00, alla Loggia dè Banchi alla…

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Preparare l’Europa ai cambiamenti climatici: il coordinamento è fondamentale per ridurre i rischi posti dalle condizioni meteorologiche estreme

Crediti: CC S. Rae @ Flickr.com

Costruire legami più forti tra l’adattamento ai cambiamenti climatici e gli esperti di riduzione del rischio di catastrofi è più importante che mai in seguito ai recenti eventi meteorologici devastanti ed estremi in tutta Europa e altrove. Una cooperazione più stretta, compreso un migliore allineamento delle politiche, sarà fondamentale per ridurre l’impatto dei rischi legati alle condizioni meteorologiche e climatiche come inondazioni, ondate di calore, incendi boschivi o mareggiate. Aumentare la coerenza delle azioni e utilizzare metodi innovativi può migliorare la gestione di questi eventi, secondo un rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) pubblicato oggi.

Il rapporto dell’AEA “Adattamento ai cambiamenti climatici e riduzione del rischio di catastrofi in Europa – rafforzamento della coerenza della base di conoscenze, politiche e pratiche” non solo valuta le pratiche correnti e il livello di know-how, ma evidenzia anche gli strumenti innovativi emergenti nazionali, regionali e locali usando per affrontare gli impatti dei rischi legati alle condizioni atmosferiche e climatiche.

“La portata della devastazione sulla scia di incendi boschivi, inondazioni, mareggiate non solo in Europa e altrove ha dimostrato che i costi di non agire sui cambiamenti climatici, così come l’adattamento e la prevenzione sono estremamente alti. La mitigazione è fondamentale in quanto garantisce un’azione efficace prima, durante e dopo un disastro. Il nostro rapporto mostra che i paesi europei hanno iniziato a prepararsi, ma c’è ancora molto da guadagnare da una maggiore coerenza per migliorare la resilienza e ridurre i rischi. Questo dovrebbe essere l’obiettivo principale per gli esperti che lavorano nei settori dell’adattamento e della riduzione del rischio di catastrofi “, ha dichiarato Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell’Agenzia europea dell’ambiente.

Le condizioni meteorologiche estreme diventano più frequenti e costose
Ridurre gli impatti di eventi climatici e climatici pericolosi e, al tempo stesso, adattarsi a un clima che cambia sono diventate le principali priorità per l’Unione europea. Il rapporto presenta 10 principali pericoli naturali in Europa, tra cui ondate di calore, forti precipitazioni, inondazioni del fiume, tempeste di vento, frane, siccità, incendi boschivi, valanghe, grandinate e mareggiate. Questi eventi hanno un forte impatto sulla salute umana, l’economia e gli ecosistemi e possono essere resi più dannosi da altri cambiamenti come l’aumento della tenuta del suolo, la costruzione di aree a rischio, l’invecchiamento della popolazione o il degrado degli ecosistemi.

Le proiezioni climatiche mostrano che la maggior parte di questi rischi aumenterà di frequenza e gravità nei prossimi decenni in tutta Europa.

Il totale delle perdite economiche dichiarate causate dagli eventi estremi legati ai fattori atmosferici e climatici nei 33 paesi membri del SEE nel periodo 1980-2016 è ammontato a oltre 450 miliardi di EUR. La maggior parte degli impatti economici è stata causata da inondazioni (circa il 40%), seguite da tempeste (25%), siccità (circa il 10%) e ondate di calore (circa il 5%). La copertura assicurativa di tutti questi rischi è nel complesso di circa il 35%. Un’ampia parte delle perdite totali è stata causata da un piccolo numero di eventi. Per quanto riguarda gli impatti sulla salute umana, le ondate di calore sono le più mortali soprattutto per i gruppi vulnerabili come gli anziani, dovuti, ad esempio, al peggioramento delle malattie respiratorie e cardiovascolari, aggravato dall’inquinamento atmosferico. Inondazioni, frane e incendi boschivi causano anche vittime, ma inferiori alle ondate di calore.

Innovazione e collaborazione sono la chiave del successo
Il rapporto mostra nuovi modelli di governance tra livello nazionale e locale e tra i diversi settori in Europa. Questi toccano la pianificazione territoriale e le politiche di prevenzione dei rischi e le misure tecniche come l’aumento degli argini, i piani assicurativi e il finanziamento a lungo termine, nonché le soluzioni basate sulla natura. Se eseguiti correttamente, tali progetti possono essere altamente efficienti ed economici e avere molteplici vantaggi. I progetti possono includere, ad esempio, la fornitura di spazi per i fiumi per ridurre le inondazioni, i progetti agro-forestali per ridurre l’erosione del suolo e costruire parchi ed elementi idrici che raffreddano le città in estate e tenere a bada le forti piogge. Tali sforzi possono anche promuovere la biodiversità e il benessere umano.

La cooperazione tra attori è la chiave del successo, sostiene il rapporto. Nei Paesi Bassi, ad esempio, il governo nazionale, i consigli per l’acqua, le province e i comuni lavorano a stretto contatto per la gestione delle acque a prova di clima nel programma Delta. Gli assicuratori possono anche contribuire a rafforzare la resilienza, come dimostrato da esempi di Spagna, Francia e Regno Unito, creando incentivi per la prevenzione dei rischi e contribuendo a migliorare la comprensione dei rischi climatici tra i cittadini. Anche le reti urbane, che operano a livello globale e dell’UE, sono importanti in quanto promuovono lo sviluppo di capacità sia per la riduzione del rischio di catastrofi che per le azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.

Il contributo della Fondazione CMCC

Il CMCC ha svolto un ruolo significativo nella realizzazione del rapporto dell’AEA: i contributi scientifici sono stati coordinati, tra gli altri, da Jaroslav Mysiak (Direttore di divisione di RAAS – Valutazione del rischio e strategie di adattamento presso la Fondazione CMCC) mentre una parte significativa del lavoro è stata svolta da gli esperti dell’ETC / CCA – Centro tematico europeo sugli impatti dei cambiamenti climatici, vulnerabilità e adattamento di un consorzio di organizzazioni europee incaricato dall’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) di svolgere compiti specifici nel campo degli impatti, della vulnerabilità e dell’adattamento ai cambiamenti climatici ( CCIVA) in tutta Europa.
L’ETC / CCA è coordinato dalla Fondazione CMCC nella persona della ricercatrice Silvia Medri dal 2011.
Molti autori del CMCC hanno contribuito alla relazione: Leone Cavicchia, Silvio Gualdi , Paola Mercogliano , Guido Rianna , Melania Michetti ,  Michele Salis , Lorenzo Carrera.

Più azione necessaria

  • Per rafforzare ulteriormente la resilienza, l’adattamento nazionale ai cambiamenti climatici e le strategie di riduzione del rischio di catastrofi potrebbero essere meglio integrati.
  • Un numero maggiore di paesi potrebbe eseguire e aggiornare la vulnerabilità globale e la valutazione dei rischi a livello nazionale.
  • I servizi climatici che forniscono dati climatici e proiezioni (come Copernicus), possono essere meglio allineati con le conoscenze per la prevenzione del rischio di catastrofi. Anche una migliore conoscenza dei costi economici dei pericoli naturali è importante. Le piattaforme nazionali di conoscenza basate sul web e le piattaforme di coordinamento multi-stakeholder possono anche contribuire a migliorare la comunicazione e la condivisione delle informazioni.
  • Il monitoraggio, la rendicontazione e la valutazione delle politiche e delle azioni sono in aumento, ma si può fare di più e l’apprendimento può essere migliorato attraverso l’adattamento ai cambiamenti climatici e le politiche di riduzione del rischio di catastrofi.
  • Sono disponibili finanziamenti dell’UE per le azioni, ma è possibile migliorare l’accesso e l’uso di tali finanziamenti, ad esempio per le soluzioni basate sulla natura.

Contesto
La strategia di adattamento dei cambiamenti climatici dell’UE mira a integrare i cambiamenti climatici in altre politiche dell’UE, compresa la prevenzione del rischio di catastrofi. Il meccanismo di protezione civile dell’UE pone l’accento sulla prevenzione dei rischi naturali e tecnologici e mira anche a integrare la gestione del rischio di catastrofi in altre politiche dell’UE.
I dati sugli effetti economici, sulla salute umana e sull’ecosistema dei disastri del passato sono frammentati e incompleti. I paesi stanno sempre più istituendo banche dati nazionali sugli impatti delle catastrofi, che in futuro porteranno a dati più comparabili e coerenti e contribuiranno a migliorare le politiche e le azioni.

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Rimborso Tari, tentativo di truffa a Carasco. Il Sindaco: attenti, non abbiamo incaricato nessuno

CARASCO – Tentativo di truffa questa mattina in località Simoni di Paggi, a Carasco. Un uomo si è presentato alla porta di un residente dicendo di essere stato incaricato dal Comune per effettuare le misurazioni corrette per applicare il rimborso della Tari, la tassa sui rifiuti – in questi giorni al centro della cronaca. Il proprietario di casa non gli aperto e ha subito allertato il Municipio. Il Sindaco di Carasco, Massimo Casaretto, avverte tutti i cittadini di prestare attenzione in quanto l’amministrazione non ha incaricato nessuno a svolgere questo servizio e dunque a diffidare di chiunque suoni alla porta di casa con questo pretesto. Il tentativo di truffa, spiega poi il primo cittadino, è peraltro infondato in quanto Carasco applica la tariffa giusta e dunque non si configura in alcun modo la possibilità di un eventuale rimborso Tari.

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Edili, nuovo sciopero contro il codice degli appalti. Appuntamento venerdì

Lunedì 27 novembre 2017 a partire dalle ore 8, sciopero con presidio presso la Direzione primo tronco autostrade per l’Italia (Genova Sampierdarena) per gli edili delle concessionarie autostrade. Le aziende coinvolte nel genovese sono due: Spea e Pavimental. <Il problema – dicono Fillea Cgil Filca Cisl Feneal Uil Genova – a è sempre lo stesso, così come il colpevole: il nuovo codice degli appalti. A una settimana dallo sciopero di lunedì scorso che ha portato a Roma migliaia di edili da tutta Italia, torna la protesta rivolta direttamente al Governo. L’applicazione del Nuovo codice degli appalti sta producendo delle gare aggiudicate con ribassi tra il 32 ed il 40 per cento, una vera e propria vergogna. La gravità della situazione che costringe le imprese a comprimere allo stremo il costo del lavoro impone una presa di responsabilità direttamente del presidente del Consiglio al quale si rivolge direttamente la protesta. Dopo mesi di appelli di Fillea Filca Feneal rimasti inascoltati, si stanno verificando le condizioni capestro conseguenza dell’applicazione della nuova normativa. E’ indispensabile l’intervento del premier Gentiloni su questa vertenza affinchè vengano mantenuti gli impegni assunti dal Ministero dei Trasporti, vengano ripristinate immediatamente le condizioni ante nuova disciplina e soprattutto vengano scongiurati esuberi e licenziamenti>.

Allo sciopero di lunedì saranno presenti delegazioni provenienti dalle province e dalle regioni limitrofe. L’appuntamento è fissato per le ore 8 presso la Direzione Primo Tronco di Genova presso il casello di Genova Ovest.

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Pesca ricreativa, Muzio: buone notizie dal Parlamento Europeo

REGIONE – La Commissione Pesca del Parlamento europeo ha respinto due emendamenti presentati da Rosa D’Amato del M5S e finalizzati a vietare l’uso dei palamiti e delle nasse nella pesca ricreativa. “Una buona notizia per tutti i pescasportivi”, commenta oggi con soddisfazione il consigliere regionale Claudio Muzio che spiega: “Il palamito è già vietato per le specie altamente migratorie. Introdurre ulteriori misure restrittive avrebbe rappresentato un colpo pesantissimo per la pesca ricreativa”.

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Regione Liguria: approvato in commissione salute il Piano sociosanitario 2017/2019

GENOVA – Il Piano sociosanitario 2017-2019 della Regione è stato approvato oggi dalla II Commissione Salute e Sicurezza. Via libera anche alle modifiche che rafforzano la presenza della Asl 4 nell’ambito del sistema sanitario ligure. Ora la palla passa al Consiglio regionale, dove il dibattito sarà articolato. “Gli unici emendamenti presentati anche dall’opposizione – ha spiegato l’Assessore Sonia Viale – hanno riguardato esclusivamente la necessità di precisare meglio il permanere della Asl 4, che, per altro, non era mai stata messa in discussione”. Di verso avviso i 5 stelle, per i quali ci sarebbe una discrepanza all’interno del piano, poiché si parla genericamente di “Area metropolitana genovese” senza però nominare mai la Asl 4. In questo modo, dicono i consiglieri resta un mistero la sorte di Varese Ligure, Carro e Maissana, che rientrano nella Asl 4 ma che di certo non fanno parte dell’area metropolitana genovese. “Il timore, spiegano ancora i 5 Stelle, condiviso anche da parte della maggioranza, è che possa essere un preludio allo smantellamento della Asl 4”.

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Fusione Atp-Amt, ok con consenso bipartisan. Anzalone: “Ora privati fuori”

Pubblicato il 22 novembre 2017 alle 17:56

La delibera che fonda la newco del trasporto pubblico metropolitano passa con l’astensione dell’opposizione del centrosinistra, che si dichiara in linea con la filosofia di Bucci. Il consigliere delegato alle partecipate: “Prossimo passo il controllo pubblico di Atp Esercizio”.

consiglio metropolitano Tabellone votazioniE’ passata senza difficoltà oggi pomeriggio in consiglio metropolitano la delibera che dispone la fusione in una newco di Atp spa e Amt, le aziende di trasporto pubblico del territorio metropolitano genovese e del capoluogo: anche se formalmente non c’è stata unanimità, poiché i voti favorevoli sono stati ‘solo’ 14 su 19, ovvero quelli del sindaco metropolitano Marco Bucci e degli 11 consiglieri della maggioranza di centrodestra ma anche quelli della consigliera di sinistra Daniela Tedeschi e del consigliere di Avanti Tigullio Antonio Segalerba, i 5 consiglieri di centrosinistra, pur astenendosi, hanno dichiarato un sostanziale sostegno alla scelta politica del sindaco di non affidare il servizio di trasporto pubblico tramite gara ma direttamente a un’azienda in house.

Le garanzie che durante la discussione l’opposizione ha chiesto a Bucci su questa operazione societaria sono state di ordine economico (efficienza di gestione) e di equilibrio nella governance (rappresentanza dei comuni nel cda della newco). Sul primo punto il sindaco metropolitano ha escluso che un azionariato interamente pubblico sia sinonimo di inefficienza, mentre sul secondo punto ha detto che la richiesta è prematura, poiché la rappresentanza territoriale negli organi di gestione della società sarà prevista dallo statuto, che lo stesso consiglio metropolitano, a tempo debito, contribuirà a scrivere. Prematuro, per il sindaco, anche discutere di piano industriale: sarà infatti il management della futura società che, una volta nominato, dovrà sottoporlo agli azionisti, i quali lo valuteranno.

Resta il nodo della liquidazione del socio privato di Atp Esercizio, la controllata di Atp Spa che la newco si troverà in dote dopo il merger: su questo punto sia il sindaco sia Stefano Anzalone, consigliere metropolitano delegato alle società partecipate, hanno ribadito la volontà politica di acquisire come socio pubblico il controllo totale della società (si chiederà quindi al privato di uscire).

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